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Melatonina Plantarium
Integratore alimentare
bio-food
La raffigurazione del viso indica il situ dove la melatonina viene fisiologicamente prodotta e cioè a livello della ghiandola pineale. La formula in alto a sinistra documenta come la Melatonina sia ottenuta per sintesi a partire dal triptofano e quindi dia tutte le garanzie di controllo e di affidabilità di un prodotto ottenuto in laboratorio.
Ricerca Clinica Farmacologica
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Il primo ed il secondo grafico sotto dimostrano come e quando viene fisiologicamente prodotta la melatonina dalla ghiandola pineale. Da notare come noi produciamo tale sostanza in concentrazioni molto basse (picogrammi). Il terzo grafico mette a confronto melatonina ed una benzodiazepina. Da questi e da altri studi effettuati si evince che la melatonina è sicuramente efficace, meglio tollerata e meno dannosa per il sonno normale rispetto a questa classe di farmaci oggi comunemente utilizzati contro l'insonnia. Negli USA la melatonina ha sostituito per un 35% il mercato degli ipnoindicenti; alla luce di queste considerazioni sappiamo che possono trarre benefici maggiori dalla melatonina per i disturbi del sonno le persone che producono quantità relativamente basse di melatonina (anziani), persone i cui ritmi di produzione di melatonina non sono in fase con i ritmi del sonno desiderati, lavoratori sottoposti a turni stressanti, coloro che compiono frequentemente viaggi aerei con cambio di fuso orario (fenomeno del jet lag), soggetti che producono melatonina troppo presto o troppo tardi. Esistono ulteriori documentazioni che tale sostanza migliori il tono dell'umore nelle persone che l'assumono regolarmente, grazie all'azione della melatonina sul ritmo circadiano del sonno.
La Melatonina, chimicamente N-Acetil-S-Metossitriptamina, è un fattore capace di agire sui ritmi circadiani dell'organismo in funzione dei periodi di luce, rispettivamente all'oscurità. Il prodotto è stato isolato per la prima volta da LERNER nel 1958 (J.AM Soc. 80, 2587) dalle ghiandole pineali dei bovini. La struttura chimica è stata chiarita dallo stesso LERNER nel 1959 (J.AM Soc. 81, 6084).

Melatonina e sistema immunitario
Il primo grafico sotto documenta come la melatonina stimoli il sistema immunitario in pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia; i risultati estremamente interessanti di questo studio ci portano ad altre considerazioni in soggetti patologicamente gravi. Stimolando il sistema immunitario possiamo dire, come da più parti dimostrato, che la melatonina lo "protegge dalla vecchiaia"; in questa fascia di età i soggetti presentano una carenza di linfociti T; inoltre la melatonina stimola i linfociti natural killer e la produzione di fagociti (due componenti specifici per la difesa verso aggressioni esogene).
Il secondo e terzo grafico sotto indicano come la melatonina protegga il nostro cuore. Esistono tutte le premesse per definire la melatonina come una protezione preziosa contro i rischi di infarto, ipertensioni e coronopatie in genere; infatti in tutti i soggetti ipertesi e/o coronaropatici, i livelli di melatonina sono inferiori a quelli misurati in soggetti sani. Alcune fra le cause che portano a disturbi cardiocircolatori sono da ricercarsi in ansia, stress, qualità di vita; su questi fattori sicuramente la melatonina agisce in modo benefico; un discorso a parte merita l'aterosclerosi come fattore di rischio primario per l'insorgere di patologie cardiocircolatorie. E' assodato che l'aterosclerosi sia indotta da colesterolo, trigliceridi, direttamente ed indirettamente dai radicali liberi (sostanze ossidanti). Dopo anni di ricerca si può oggi affermare che la melatonina non è solo un antiossidante; in realtà sembra essere più efficace degli antiossidanti di sintesi usati come tali; negli USA le proprietà anti-aging della melatonina sono ormai ampiamente riconosciute e presentate ai più qualificati congressi.
P.S. Tra le indicazioni troviamo anche il trattamento dei disturbi asintomatici della menopausa. Ci soffermiamo su questo importante aspetto per le donne, in quanto è stato ampiamente dimostrato che come la produzione di melatonina diminuisca, contemporaneamente aumentino l'insonnia e l'irritabilità. Somministrando melatonina, si ha progressivamente una riduzione di tale sintomatogia, compresa una diminuzione delle vampate di calore. Inoltre come sappiamo la melatonina è totalmente priva di effetti collaterali tipiche di alcune terapie tradizionali.
Il prodotto è stato ottenuto per sintesi a partire dal 5-Metossidolo nel 1960 (J.Org. Chem.25, 857).

Conclusioni delle ricerche cliniche/farmacologiche sugli effetti biologici-nutrizionali dell'integrazione di melatonina:
. Riduzione dei danni causati dai radicali liberi;
. Stimolazione di un sistema immunitario che invecchia;
. Protezione del sistema cardiovascolare;
. Stabilizzazioni dei ritmi biologici del corpo;
. Ristabilimento del ciclo notturno di riposo e di recupero.

Confezione: 60 Compresse da 3 mg
Modalità d'uso: Si consiglia l'assunzione di 1 compressa al giorno preferibilmente alla sera prima di coricarsi (3 mg).
Prezzo al Pubblico: 9,00 €
BIBLIOGRAFIA
1) R.J. Hughes, R.L. Sack, C.M. Singer, A.J. Lewy, A Comparison of the Hypnotic Efficacy of Melatonin and Temazepam on Nocturnal Sleep in Healthy Adults, in "Sleep Research".
2) P. Lissoni, S. Barni, A.F. Frigerio, Pineal-Opioid System Interctions in the Control of Immunoinflammatory Responses, in "Annals of the New York Academy of Sciences", 471, 1994, 191-196.
3) N. Birau, U. Peterssen, J. Gottschalk, Hypotensive Effect of Melatonin in Essential Hypertension, Sheba Press, Sheba Press, Potomac, Maryland, 1995, 76.
4) P. Brugger, W. Marktl, M. Herold, Impaired Nocturnal Secretion of Melatonin in Coronary Heart Disease, in "Lancet", 345, 3 giugno 1995, 1408.
5) Russel J. Reitner, J. Robinson, Melatonina, in Ediz. Mondadori, 1996
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